Lo youtuber più famoso del mondo, PewDiePie, ha fatto parlare nuovamente di sé per motivi sicuramente non positivi e legati al suo ruolo di streamer: durante una partita a PlayerUnknown’s Battlegrounds, infatti, avrebbe insultato un altro giocatore attaccandolo sul colore della pelle. La tempesta mediatica si è ovviamente scatenata in poco tempo e Campo Santo, sviluppatrice di Firewatch, si è schierata contro lo youtuber chiedendo agli stessi utenti di boicottare lo streamer.

Richiesta non accettata: i fan di PewDiePie infatti non solo non hanno accolto la proposta, ma hanno cominciato a recensire malamente Firewatch su Steam, con fiumi di voti negativi e commenti che poco hanno a che fare con l’effettiva qualità del gioco. La media generale è comunque alta, ma nelle ultime cinquanta recensioni più recenti è possibile leggere dure prese di posizione da parte degli utenti contro Campo Santo, accusata di censura e di non libertà di espressione:

  • “Terrible story, too short, and social justice warrior developers. Forgettable game.”
  • “At least one of the game devs seems to be a DMCA abusing SJW crybaby who is using copyright laws to wrongfully take down videos if the reviewer uses a word he doesn’t like.”
  • “Some SJW dev. so yeah♥♥♥♥♥”
  • “The developers seem to support censorship which I will not.”
  • “The fact that the creator of this game seriously went after pewdiepie is ♥♥♥♥ing pathetic. Instead of complaining, he should ♥♥♥♥ing fix his game. Worst storyline ever”
  • “This is one of the most beautiful games. Short, but amazing. Pulls you in and keeps you intrigued from start to finish. However, negative review cause the developer is a whiny baby, filing DMCA takedowns over hurtful words.”

E’ da sottolineare come su 50 recensioni, 43 di queste siano state scritte da utenti che non hanno nemmeno una sola ora di gioco, segno di come queste abbiano il solo scopo di insultare la software house e difendere PewDiePie. Vedremo come la cosa si evolverà e se ci sarà un passo indietro da parte di Campo Santo, oltre alle scuse (già fatte) da parte dello youtuber.

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