Prendete un padre amante dei picchiaduro, una figlia che porta a casa il fidanzato e la tensione che sale quando questo si dichiara amante dei videogiochi. Non è l’inizio di una barzelletta, anche se effettivamente tutta la storia fa sorridere, in un certo senso. Per un padre il momento in cui si conosce per la prima volta il fidanzato dell’amata figlia, sempre innocente e “bambina”, è un piccolo trauma; c’è chi la prende in maniera più leggera e chi proprio non riesce a farsene una ragione.

C’è poi l’utente Twitter @buppa_stone, un padre giapponese amante dei videogiochi e dei picchiaduro, soprattutto Guilty Gear che, vedendosi arrivare a casa il fidanzatino della figlia, entrambi alle scuole medie, ha subito provato un senso di gelosia. Tutto normale, ma la scintilla è scattata quando il bambino ha dichiarato di amare Guilty Gears, proprio il picchiaduro con cui l’uomo giapponese ha passato la sua vita fin dal primo capitolo su Game Boy Advance, e di voler giocare con lui.

Il primo tweet, che manifesta tutta la tensione che sale, è stato questo: “mia figlia ha portato a casa il suo fidanzato per farcelo conoscere“.

La dichiarazione del bambino ha però fatto scattare l’animo competitivo del padre che ha così preso la decisione di sfidare il fidanzatino e testare se fosse così degno della figlia: “Questo ragazzino punk dice che vuole sfidarmi a Guilty Gear, così ho intenzione di dargli una lezione. Ora mi sto nascondendo in bagno, ma ho intenzione di fargli vedere di cosa sono capace. Oh, e i giocatori come lui che utilizzano il Slayer come personaggio sono delle merde, non ho intenzione di farlo uscire da qui vittorioso“.

E così, dopo solo mezz’ora dalla presa di decisione, la sfida è iniziata davvero: “ci siamo, che inizi la sfida“.

Insieme hanno accordato che il vincitore sarebbe stato chi per primo avesse raggiunto le dieci vittorie e, dopo circa due ore, abbiamo il tweet dell’uomo che orgogliosamente dichiara di aver vinto per 10 a 6: “10-6 ci siamo! E’ finita!

Orgoglioso del suo risultato, il padre sottolinea come lui sia un esperto di quel picchiaduro e giochi fin da bambino, mai avrebbe potuto permettere ad un ragazzino delle medie di farsi battere: “Ho iniziato a giocare da quando il primo gioco della serie Guilty Gear [pubblicato nel 1998] è stato pubblicato. Non mi sarei mai fatto battere da un ragazzino delle medie“.

Ribadisce che quel bambino non può essere il fidanzato della figlia: “L’ho sconfitto. Non è degno di essere il fidanzato di mia figlia”.

E rincara la dose: “Io sono il peggiore della mia famiglia a Guilty Gear Xrd R2, e questo ragazzo che puzza ancora di latte non riesce a battermi? Non avrebbe dovuto nemmeno mettere piede in casa nostra”.

Non sappiamo come la questione sia finita e se ora il povero bambino dovrà dire addio alla sua fidanzatina, ma di sicuro sappiamo che se dovessimo mettere piede in casa di @buppa_stone, ci serviranno ore e ore di allenamento a Guilty Gear.

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