A Dicembre del 2016 aveva catturato la mia curiosità la campagna di Kickstarter di Slaps and Beans. Avendo visto, prevalentemente quando ero piccolo, diversi film di Bud Spencer e Terence Hill ho capito il potenziale di questo progetto e che corde andava a toccare negli interessati, soprattutto a pochi mesi dalla morte di Bud Spencer.

Naturalmente non mi sono lasciato scappare l’occasione di recensire questo picchiaduro a scorrimento, anche perché sviluppato da un team italiano. Ho quindi invitato un caro amico a casa e, controller in mano, ci siamo calati nei panni del duo per prendere a schiaffi ondate di nemici nel bellissimo multiplayer.

Il gioco ovviamente si apre nel Far West, in riferimento a “Lo chiamavano Trinità”, e con i due protagonisti presi a cucinare fagioli. La prima sequenza, che segue lo schema dei comandi, è un tutorial che spiega al giocatore come attaccare e difendersi, purtroppo ci troviamo lasciati a noi stessi con altri elementi di gameplay. Infatti diversi minuti dopo ancora non avevo capito cosa fossero le barre blu sotto la salute dei personaggi e come si scaricassero e ricaricassero. Ci è voluto dunque un po’ per comprendere che quelle barre rappresentavano gli usi disponibili dell’attacco pesante, che fino ad allora credevo fosse semplicemente più lento e potente di quello normale, ma comunque senza limitazioni.

Presa confidenza con ciò e scoperto con l’esperienza come usare le varie mosse di Bud, non spiegate nel tutorial, ho iniziato a godermi il titolo. Dalle prime sequenze di gioco è emerso immediatamente quali fossero i punti di forza del gameplay: leggerezza e varietà. Sebbene il gioco diventi progressivamente più difficile, l’azione resta piuttosto disimpegnata, divertente e leggera. Molte sequenze di combattimenti si risolvono facilmente e intrattengono grazie alla componente comica tipica dei film di Bud Spencer e Terence Hill: effetti sonori degli schiaffi esagerati, un duo inarrestabile e nemici improbabili. Ebbene sì, il Trinity Team è riuscito a rappresentare i vari scagnozzi in grafica da vecchio cabinato così bene da risultare vere facce da schiaffi, o comunque i tipici brutti ceffi usciti dai film del duo.


Ma ciò che davvero non fa mai risultare il gioco noioso sono i mini-giochi. Sparatorie, inseguimenti a cavallo, pezzi stealth ecc… I momenti migliori di Slaps and Beans sono indubbiamente i numerosi mini-giochi che non solo sono stati realizzati benissimo, ma sono stati inseriti molto coerentemente all’interno della storia. Questi momenti sono stati in grado di ricordarmi che si gioca per divertirsi e non per finire il gioco o sbloccare un obiettivo, cosa che ormai finisce spesso dimenticata. In particolare giocando in multiplayer mi sono trovato in momenti in cui il mio avversario non era la cpu, ma il mio amico. Nelle gara di Salsicce e Birra e di corsa sulle Dune Buggy non importava quanto mi impegnassi: comunque fosse andata avrei raggiunto il livello successivo (facilmente o senza sforzo), ma ce l’ho messa tutta perché volevo vincere e perché mi stavo divertendo.
Slaps and Beans vede anche un paio di momenti di platforming, ma così brevi che mi chiedo se davvero servissero al gioco. Probabilmente con uno spazio maggiore sarebbero risultati rilevanti e memorabili, purtroppo non è stato così.


Vorrei concludere le mie considerazioni sul gameplay scrivendo qualche parola sui boss. Mi risulta difficile giudicare le boss fight nel loro insieme, alcune mi sono piaciute altre no. Per la seconda volta credo che il problema del gioco fosse la chiarezza, alcune meccaniche delle boss fight, per quanto semplici risultavano oscure o illogiche. Come un boss che stun-lockava i personaggi o poteva essere colpito da Terence ma non da Bud, o un altro che ti sparava solo se ti avvicinavi troppo (perché non sparare anche a distanza con un fucile?). C’è da dire che però la componente “puzzle” di alcuni boss era ben curata, richiedendo un po’ di pensiero da parte del giocatore, rimanendo comunque sempre leggero e intrattenente.

 

Fra una scazzottata e una corsa ciò che mi è più rimasto di questa esperienza è comunque la colonna sonora. A partire dai brani originali dei film che suscitano cari ricordi, sino alle eccellenti composizioni originali del gioco di Mushroom Sound (dallo stile perfettamente coerente con quelli dei film), le musiche di Slap and Beans rendono l’azione ancora più piacevole e godibile, mettendo il giocatore nell’umore giusto per il tipo di avventura che il titolo offre.

Slap and Beans è un eccellente connubio di gameplay, musiche e comicità. Quest’ultima merita alcune righe: i mille riferimenti ai film e i dialoghi esilaranti accompagnano l’azione offrendo un ritmo narrativo ben bilanciato, mai invadente o assente. Questo contorno aiuta a spingere il giocatore ad avanzare nel gioco e ad affezionarsi ai personaggi (che già amiamo, ovviamente). La comicità del gioco è inoltre realizzata attraverso la componente visiva: le animazioni dei personaggi offrono il tipo di combattimento esagerato e sciocco che vogliamo vedere e non annoiano mai, per tutta la durata del titolo. Ma anche la cura di molti dettagli nel mondo aiuta a costruire situazioni davvero spassose, infatti vedere Don Matteo correre in bicicletta nel mezzo di una rissa (impassibile agli eventi circostanti) mi ha portato a dover mettere pausa per poter ridere di gusto.

In conclusione, nonostante Slaps and Beans duri poco, è certamente un titolo da non lasciarsi sfuggire se si è amanti di Bud Spencer e Terence Hill. L’atmosfera creata dal gioco fa passare in secondo piano le pecche tecniche del titolo, che però potrebbero infastidire i giocatori non interessati agli elementi comici e nostalgici, su cui gran parte dell’attenzione degli sviluppatori è stata posta.

Quando finisci il gioco…

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