L’ex designer di Game Freak Atsuko Nishida ha spiegato al quotidiano giapponese Yomiuri le origini di una delle mascotte più famose al mondo, il pokémon Pikachu.

La gente ha notato che, nel tempo, Pikachu si è definitivamente assottigliato rispetto a quella che era la sua incarnazione paffuta originale fino a somigliare effettivamente ad un topo, il che ha senso in quanto il mostriciattolo giallo, all’interno del Pokedex dei giochi Pokémon Rosso e Pokémon Verde,  era etichettato come un topo elettrico. Scopriamo oggi però che questo è successo solo dopo che Nishida lo ha originariamente progettato. Ecco quanto detto dal designer a Yomiuri in un post tradotto da Kotaku:

A quel tempo era uno scoiattolo quindi volevo che il personaggio avesse le guance gonfie. Le code di scoiattolo sono carine (quindi volevo che avesse una coda). Tuttavia, volevo che il personaggio avesse un elemento lampo, quindi l’ho fatta a forma di fulmine.

Nishida spiega anche che le guance iconiche del Pokemon erano basate sul modo in cui uno scoiattolo si riempie la bocca di cibo facendo espandere le guance, così come fa Pikachu con l’elettricità. Il fondatore di Game Freak Satoshi Tajiri prese il nome di Pikachu e classificò il Pokemon come un topo, rendendolo il roditore elettrico famoso in tutto il mondo.

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