EVO Japan è uno dei tornei picchiaduro competitivi più importanti dell’anno. Durante l’evento gli sviluppatori approfittano dell’occasione per promuovere giochi e contenuti in uscita, rivolgendosi ad un pubblico fidelizzato al genere. Anche Dead Or Alive 6 ha ricevuto uno spazio nel quale potersi fare pubblicità, e lo ha sfruttato rispettando appieno il suo stile provocatorio, creando qualche polemica.

Durante una sezione di gameplay, è stato mostrato l’utilizzo della camera libera, che permette di fermare il combattimento per poter ammirare i lottatori da diverse angolazioni. Il giocatore ha volutamente fermato l’immagine durante una mossa di wrestling che dalla giusta angolazione poteva richiamare ad un atto sessuale, soffermandosi molto su di essa. La promozione è continuata con le due presentatrici che hanno cominciato a saltellare mentre la telecamera zoomava su di loro, richiamando ad una delle features più rinomate del picchiaduro del Team Ninja: la fisica dei seni delle lottatrici. Poco dopo lo stream è stato interrotto, per poi riprendere alla fine della presentazione del gioco.

Il direttore di EVO ha in seguito rilasciato un Twitter (poi cancellato) nel quale affermava come quella presentazione non rispecchiasse i valori dell’evento, vedendoli costretti a fermare temporaneamente lo stream per proteggere l’integrità della manifestazione e scusandosi con i fan.

 

 

L’evento ha suscitato diverse polemiche: alcuni sono d’accordo con la scelta adottata, altri invece hanno accusato gli organizzatori di censura, considerando che non sembrano esserci problemi invece nel mostrare litri di sangue scorrere a fiumi durante gli eventi di Mortal Kombat. Vedremo se Koei Tecmo, distributore del gioco e sponsor della manifestazione, prenderà provvedimenti visto il trattamento riservato al loro prodotto.

 

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