La Gwent Closed Beta ci proietta finalmente nel vivo dell’azione. Iniziata il 25 Ottobre, potranno accedervi solo i (non esageratamente pochi) fortunati che riceveranno la key. Noi siamo tra questi (arrivata il 27) e, personalmente, non sono riuscito a smettere di giocare. Ho deciso di dividere la seguente “recensione” in due paragrafi, il primo si limiterà ad elencare le features del gioco, il secondo conterrà qualche personalissima opinione. Cominciamo.

Partiamo dai cambiamenti rispetto al Gwent presente come minigioco in The Witcher 3:

1) Alla fine del primo turno entrambi i giocatori pescano due carte, alla fine del secondo (in caso di 1-1) una carta.
2) Alcuni poteri delle fazioni sono diversi, così come sono diversi i poteri degli eroi.
3) Sono stati aggiunti alcuni effetti alle carte base, su tutti l’abilità di alcune carte di infliggere “danno” ad altre, diminuendone la forza e in caso distruggerle.
4) Per collegarci al punto 3, sono state aggiunte (agli Scoia’tael) delle interessanti “carte trappola” da posizionare sul piano dell’avversario.
4) Aggiunte, ovviamente, tantissime carte prima inesistenti. Potete trovare l’elenco completo qui.

Questi sono i primi saltati all’occhio, ce ne saranno sicuramente altri che scoprirò più avanti.

Passiamo poi alle caratteristiche generali:

1) Le carte sono suddivise in tre colori (direi relativo alla potenza): bronzo, argento o oro.
2) Il colore della carta non è però correlato alla rarità: una carta argento può essere comune o una bronzo rara.
3) Le rarità, per adesso, sono simili a Hearthstone se non per l’ultimo colore: bianca, blu, viola e infine dorata.
4) Non abbiamo pacchetti bensì barili (come Hearthstone, conterranno 5 carte), che con una simpatica scenetta saranno aperti da un troll.
5) Si sale di livello semplicemente vincendo partite: più partite si vincono al giorno e più ce ne vorranno per passare al livello successivo. Ogni giorno le partite vinte saranno resettate.
6) Alla fine di ogni partita avremo la possibilità di inviare “Good Game” all’avversario per fargli guadagnare 5 “oren” (valuta di gioco, un barile ne costa 100).

Sul lato tecnico, la Gwent Closed Beta presenta tipici e comunque non gravi problemi in qualche ambito, soprattutto audio (le musiche sono distorte e le voci sono come “velocizzate”, tanto da procurarmi ogni volta una risata). Non eccessivi ma comunque presenti casi di crash, alcune volte sistematici se si compie una determinata azione. I caricamenti e i tempo di attesa sono invece pressoché perfetti e non credo debbano essere ritoccati più di tanto.

Passiamo adesso a qualche rapidissima riflessione:

I presupposti per una buona riuscita ci sono, da grande fan del minigioco sono rimasto soddisfatto da come sia stato renderizzato il tutto. Qualche cambiamento era necessario, più che per l’intrattenimento, per la competitività. Carte, effetti e strategie erano limitate, mentre adesso anche io mi sono trovato in difficoltà e devo ancora capirne di più.
La fazione che, attualmente, potrei definire più OP è quella dei mostri: alcune combo sono devastanti e (attualmente) la carta che viene scelta casualmente dal potere fazione per rimanere in campo, non subisce debuff nel caso fosse stata buffata. Spero cambi presto: mi sono ritrovato tantissime volte con bestiacce da oltre 20 punti non di poco conto. Da giocatore dei Reami del Nord, sono corso ai ripari con qualche combo basate sul buffare, duplicare col potere eroe, bloccare e rendere dorate le carte. Se l’avversario non possiede Scorch è probabilmente destinato a perdere, in caso contrario si assicurerebbe la vittoria.
Molto contento del fatto che, per adesso, comprare pacchetti senza spendere soldi è possibile con una media molto superiore ad Hearthstone. Ogni aumento di livello (minimo due vittorie al giorno) garantisce 100 oren e quindi un pacchetto. Non difficile quindi poterne comprare anche 2.

Un pò perplesso su alcune scelte troppo simili a Hearthstone, come le rarità e la quantità di carte nei pacchetti. Per il resto, il gioco è totalmente diverso e richiede altro tipo di tattica e di strategia. L’ultimo dubbio che mi cruccia seriamente e che non vorrei andasse ad intaccare la sua fruibilità, è il volerlo rendere disponibile solo per PC. Non vorrei possa rivelarsi uno sbaglio fatale per la sua espansione tra i tanti giochi di carte già presenti.

Che dire, Gwent Closed Beta non ha deluso le aspettative e adesso aspettiamo solamente l’uscita ufficiale. Rinnovo l’invito a tutti i giocatori di carte a provare questo titolo, che ha tutte la carte in regola per diventare uno dei prossimi e-Sport più in voga. Iniziate quindi a darvi da fare e anticipate tutti i futuri giocatori!

 

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