Alla Gamescom 2017, oltre alla versione PC di Final Fantasy XV, è stata annunciata un po’ a sorpresa anche Final Fantasy XV Pocket Edition, una rivisitazione in salsa deformed e cartonesca per dispositivi iOS e Android, in uscita a fine anno e pubblicato ad episodi. L’accoglienza del pubblico non è stata molto calorosa, con dichiarazioni che spaziavano dallo scandalo per una grafica così “downgradata” e per l’inutilità di avere un gioco castrato su mobile.

In realtà, secondo la prova effettuata da Polygon, Final Fantasy XV Pocket Edition è molto meglio di quanto sembri ed è a tutti gli effetti un vero Final Fantasy XV, con le dovute modifiche al gameplay che però su smartphone funzionano alla perfezione. Il movimento dei protagonisti è basato ovviamente sullo sfiorare il campo da gioco e ci troveremo quindi a toccare il punto in cui vogliamo recarci per spostare Noctis sulla mappa del mondo e guidando la tanto amata/odiata automobile. Anche i combattimenti funzionano bene: il tutto è reattivo e i menu sono adattati agli schermi degli smarphone per permettere attacchi normali, speciali e l’utilizzo di oggetti.

Final Fantasy XV Pocket Edition
Non sarà come quello di Final Fantasy XV, però ha il suo perché.

La cosa che Polygon tiene a sottolineare è quanto questa Pocket Edition sia però effettivamente un vero Final Fantasy XV: la storia del primo capitolo, così come le quest sono del tutto simili alla controparte “realistica”, e nonostante i controlli semplificati il gioco è sembrato ancora più profondo. E’ ovviamente presto per dare un giudizio definitivo ma, forse, giudicare troppo presto questo Final Fantasy XV Pocket Edition è stato un errore: potremo rifarci entro fine anno, quando il primo episodio sarà pubblicato da Square Enix gratuitamente sugli store iOS e Android.

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