Kingdom Come: Deliverance, il gioco storico-RPG di Warhorse, punta molto sul suo innovativo sistema di combattimento. Un nuovo, lungo trailer ce lo illustra nei dettagli, e il risultato in effetti è notevole. L’obiettivo degli sviluppatori è quello di dar vita a un sistema di combattimento che sia il più realistico possibile, e lo ha quindi improntato su due pilastri principali: le arti marziali medievali, e l’interazione fisica fra gli oggetti.

In Kingdom Come, le armi (per esempio, una spada) reagiscono agli impatti in modo dinamico, scivolando lungo le armature o venendo respinte indietro dopo una parata ben eseguita. Vi sono oltre trenta target zones che possono essere prese di mira durante il combattimento, distribuite sul corpo e sull’armatura dell’avversario.

Affrontare un nemico pesantemente corazzato porrà enfasi sulle aree deboli della sua armatura, e le dinamiche d’ingaggio cambieranno radicalmente a seconda dell’arma a disposizione, dalla spada alla lancia passando alle armi a distanza. Tanto il giocatore quanto l’AI avranno a disposizione un vero e proprio repertorio di finte, passi e contrattacchi, con lo scopo di rendere dinamico e sempre diverso ogni ingaggio con il nemico.

Si tratta sicuramente di un sistema complesso, ma Warhorse è evidentemente fiduciosa che si rivelerà anche intuitivo, e il loro obiettivo dichiarato è quello di renderlo accessibile quanto uno sparatutto in prima persona. Kingdom Come uscirà a febbraio, e vedremo se Warhorse avrà successo nel suo intento!

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