La recente polemica sulle loot box di Star Wars Battlefront II ha davvero sollevato un vespaio. L’uso che fa il gioco di tale feature ha fatto sì che sia il Belgio che le Hawaii prendessero nota, mentre quest’ultimo dichiarava addirittura le loot box gioco d’azzardo e poneva sotto indagini EA per “pratiche predatorie”. Il senatore francese Jérôme Durain ora spera che il suo paese conferisca a tale concetto un aspetto severo.

Durain ha recentemente inviato una lettera a ARJEL, un’organizzazione francese che regola il gioco d’azzardo online. Nella sua lettera Durain elogia il progresso del gioco come cultura (citando specificamente l’ascesa monetaria degli esport), ma avverte che le microtransazioni, (e soprattutto) le loot box possono rivelarsi dannose per i bambini. Anche se non parla di una legislazione diretta, suggerisce comunque di porre delle protezioni verso i consumatori e di autoregolamentare l’industria, citando specificamente l’uso delle loot box di Battlefront II per aiutare i giocatori a diventare più forti spendendo denaro. Vuole vedere inoltre più trasparenza dei drop rate, poiché crede che assomiglino al gioco d’azzardo. Durain ha anche contattato diverse altre organizzazioni in merito all’argomento, tra cui SELL (gruppo francese di difesa dei consumatori) e SNJV (gruppo francese di difesa dell’industria dei giochi).

Insomma, una vera e propria apocalisse sollevata dalle politiche scellerate di EA che, nonostante abbia ridotto i costi per sbloccare gli eroi del 75%, agiva comunque in maniera estremamente tardiva. Se ne pagheranno probabilmente le conseguenze.

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