È viola, sa volare e ci ricorda di quando eravamo bambini. Capirete subito che parliamo di Spyro, a meno che non abbiate vissuto un’infanzia piuttosto bizzarra. Alla gamescom io e Fraws abbiamo avuto modo di toccare con mano la riedizione delle avventure del draghetto, potendo provare tre livelli in una demo realizzata appositamente per la fiera.  Il titolo era giocabile anche in area consumer, dove però non era possibile registrare il gameplay, ed una fila infinita di giocatori era in attesa per mettere le mani sulla Reignited Trilogy. Troverete qualche spezzone del titolo nel video di Fraws sulla fiera, per cui non perdetevelo!

Stone Hill, Idol Springs e Sunny Villa erano i livelli tre prescelti per la demo, provenienti ognuno da un capitolo diverso della serie e scelti probabilmente per la loro semplicità. Il primo dei tre richiedeva unicamente di liberare i draghi, evitando la carica di montoni infuriati e di maghi loschi, mentre il secondo ci trascinava nel bel mezzo di uno scandalo religioso: le statue degli idoli locali si erano ribellate ai loro creatori. Il terzo, infine, ci metteva alla prova chiedendoci di scacciare rinoceronti-gladiatori (rinotori? Gladiaceronti?) da un’adorabile cittadina in stile antico-romano, abitata da leoncini.

Sono racconti certamente familiari a chi ha giocato la trilogia: in effetti il gameplay é rimasto totalmente invariato, e come all’epoca abbiamo potuto sputare fiamme, correre a tutta velocità e planare dalle alture. L’unica vera differenza è la modalità di salvataggio, per la quale non è più necessario utilizzare la memory card. E meno male.

Colpire a tutta velocità i nemici dà sempre una certa soddisfazione, come pure raccogliere le gemme, che sbrilluccicano piacevolmente in questa riedizione. Ovviamente nella demo mancava tutta la componente di completismo: non c’era alcuna necessità di raccogliere tutti gli elementi e scovare i segreti del titolo, attività che invece è essenziale nella versione completa, essendo un titolo fortemente basato sull’esplorazione.

Spyro é senza dubbio invecchiato bene (anzi è pure migliorato, non come noi che siamo sempre più vicini alla mezza età), ed il nuovo modello del personaggio ci è sembrato molto ben fatto. Tutti i modelli sono stati ricreati da zero, un lavoro certosino che ha consentito di modernizzare l’aspetto del titolo, pur mantenendo un certo stile retró, dato soprattutto dai font scelti e dai dialoghi dei personaggi. Un po’ meno favorevole è il nostro parere su altri elementi del titolo: la telecamera non ci é parsa perfetta, ed è capitato che non seguisse bene il draghetto viola. D’altronde la sensibilità settata non adeguatamente non aiutava il compito. Qualche calo di frame-rate è stato evidente, soprattutto nelle sezioni più concitate (qualcuno ha detto skate-park?), ma era pur sempre una demo: rimane intatto l’ottimismo per la versione definitiva.

Dobbiamo aspettare ancora un po’ per lanciarsi nel mondo di draghi: Spyro: Reignited Trilogy arriverà il 13 novembre 2018 su PS4 e One. Si  è parlato tanto delle ragioni del rinvio della data di uscita, qualcuno sospettava che c’entrasse lo scarso entusiasmo dei giocatori per la presenza del 2° e 3° titolo unicamente in versione scaricabile, e non fisico nella confezione. Trovo più probabile che ci sia dietro un desiderio di limare i piccoli dettagli, mostrando così un grande rispetto per un franchise che è nel cuore di tanti di noi.

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