La censura è sicuramente qualcosa non ben vista dal momento che limita la libertà di potersi esprimere e mostrare al mondo le proprie idee e creazioni. Ci sono certi casi, però, in cui si superano dei limiti e questo è quel che ha pensato Valve non accettando la pubblicazione di Rape Day su Steam.

Il suddetto gioco è l’ultima creazione di Desk Plant e aveva scatenato le polemiche già dal primo annuncio, con una petizione che ne richiedeva la cancellazione e che ha raggiunto le 8000 firme. Il motivo di tutto ciò è la possibilità di poter violentare, verbalmente ma soprattutto sessualmente, le donne. Rape Day è infatti un gioco post apocalittico, in cui bisogna sopravvivere uccidendo gli zombie e con la possibilità di “distrarsi” dai non morti andandosela a prendere con le donne del gioco, estorcendo loro informazioni con insulti o, appunto, stupri.

Valve non ha voluto ovviamente mettersi in una posizione scomoda e ha impedito quindi che questo gioco venisse pubblicato su Steam:

Rispettiamo il desiderio degli sviluppatori di esprimersi, e lo scopo di Steam è quello di aiutare gli sviluppatori a trovare un pubblico. Questo sviluppatore, però, ha scelto un tipo di contenuto e un modo di rappresentarlo che rende difficile la possibilità di aiutarlo.

Desk Plant ovviamente ha accettato la decisione presa da Valve, ma non ha intenzione di buttare tutto il suo lavoro: pubblicherà infatti Rape Day sul proprio sito, permettendo di acquistarlo senza intermediari.

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