Il parlamento iracheno ha approvato il ban nei confronti di alcuni celebri giochi online quali Fortnite e Player Unknown’s Battlegrounds. I giochi sono considerati un‘”influenza negativa” sulla popolazione.

Il governo dell’Iraq, scrive Reuters, non approva la tipologia di giochi battle royale, in cui i giocatori devono eliminarsi finché non rimane un unico sopravvissuto. In un paese che è stato colpito così tanto dalla guerra, questo genere di videogames è ritenuto inappropriato.

Come prevedibile, il ban per Fortnite e PUBG non è stato accolto bene sui social, dove gli utenti hanno lamentato la futilità di questi interventi. Secondo molti, il governo iracheno dovrebbe concentrarsi su temi ben più importanti, come la difficoltà della popolazione ad accedere a servizi di base quali acqua ed energia.

La notizia segue il divieto applicato ai danni di Player Unknown’s Battlegrounds nello stato del Nepal, di cui potete leggere qui.

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