L’attesa per Mount and Blade II: Bannerlord sembra non avere fine. Il nuovo capitolo della serie RPG di TaleWorlds ha una lista infinita di features modificate o aggiunte rispetto al suo popolare predecessore, e mentre attendiamo pazienti una data di lancio, i dev continuano a rilasciare informazioni su vari aspetti del gioco. Questa volta è toccato ad uno degli storici punti deboli di Mount and Blade e di Mount and Blade: Warband, ovvero l’economia.

Nel primo capitolo del franchise, l’economia era di una semplicità elementare. Acquista oggetti a un certo prezzo, rivendili a un prezzo più alto, e questo è quanto. Già Warband aveva introdotto un sistema più complesso, in cui il giocatore poteva aprire attività commerciali di vario tipo (ad esempio, un fornaio) nelle città che visitava, e raccoglierne i profitti, con possibilità di lasciar gestire il tutto all’AI o di agire più direttamente sulla compravendita di materie prime.

In Bannerlord, le cose cambieranno notevolmente. Ogni centro abitato avrà, infatti, livelli dinamici di benessere economico, che saranno influenzati tanto da eventi puramente economici (come la sua disponibilità di materie prime o prodotti finiti, il suo consumo di cibo etc), quanto da eventi esterni (come la devastazione totale del villaggio durante una guerra gigantesca). Allo stesso tempo, eventi dinamici, come la maggiore domanda per spade e armature in tempo di guerra, influenzeranno la crescita economica di ogni città e villaggio sulla mappa. Questo influenzerà anche i prezzi, che fluttueranno in base alla domanda e all’offerta, offrendo al giocatore una dimensione molto più tattica di quando comprare o vendere determinati oggetti o materie prime.

Mount and Blade 2: Bannerlord è ad oggi ancora sprovvisto di una data di pubblicazione ufficiale.

 

 

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