Wolfenstein: Youngblood è indubbiamente una rottura col passato per il franchise di Wolfenstein. Il nuovo capitolo del reboot della serie, infatti, sarà un co-op in cui giocheremo nei panni delle figlie di Blazkowicz, alla ricerca del padre scomparso. Ma Youngblood differirà dai predecessori anche in altri campi: il level design, ad esempio, è ispirato a Dishonored, e questo nelle intenzioni dovrebbe migliorare la rigiocabilità e rendere il gioco meno lineare.

A parlarne è il produttore esecutivo del gioco, Jerk Gustafsson, in un’intervista con Official PlayStation Magazine. Gustafsson ha parlato della collaborazione con Arkane Studios, e di come questa abbia avvicinato Youngblood allo stile di Dishonored. Secondo Gustafsson, la nuova campagna sarà più breve e un po’ meno carica di contenuto, ma le ore effettive di gioco aumenteranno, proprio grazie al design “aperto” dei livelli, che consentirà di concludere una missione in modi diversi. Aumenta inoltre il numero di missioni secondarie e di attività da svolgere. Diverse di queste diventeranno disponibili una volta conclusa la campagna principale.

Wolfenstein: Youngblood uscirà il 26 luglio su PC, PS4, Xbox One, e Nintendo Switch.

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