Lo splendido booth orientaleggiante di FriendTimes alla gamescom 2019 ospitava un secondo titolo mobile, oltre a Yokai Kitchen di cui potete leggere qui. Si tratta di Fate of the Empress, un progetto ambizioso: un RPG ambientato nell’antica Cina, nel quale siamo chiamati a impersonare il regnante, scegliendo il suo genere. Il titolo mi era stranamente familiare, e non sono ancora riuscita a capire se in passato mi sono imbattuta su facebook in una di quelle GIF discutibili che pubblicizzano i giochi mostrando immagini del tutto diverse da quelle reali. Che sia successo o no, Fate of the Empress è un titolo del tutto diverso da quelli acchiappaclick a tradimento.

Il primo impatto con il gioco è affascinante: l’editor del personaggio è molto più complesso di quelli di tanti giochi blasonati. Si può modificare la forma del viso dell’imperatrice a proprio piacimento, così come acconciatura, trucco, occhi e sopracciglia. In sostanza si potrebbe passare buona parte del gioco a occuparsi di essere belli, elemento che ho molto gradito. Gli outfit a disposizione sono letteralmente centinaia, e una volta scelto quello adatto al proprio umore, ci si può dedicare a una sessione di foto. Come spesso appare in questi titoli, si può far mettere in posa il nostro personaggio come preferiamo, scegliendo tra innumerevoli posizioni e look, alcuni dei quali acquistabili solo con microtransazioni. Per di più in modalità foto possiamo scegliere anche l’ora del giorno e il meteo: perché non dedicarsi a foto invernali sotto la neve o romantici scatti al tramonto?

Una volta terminata la toeletta, possiamo decidere di spendere qualche minuto a governare effettivamente il paese. Fate of the Empress offre una trama complessa e interessante, piena zeppa di intrighi di corte, che sfortunatamente non ho potuto esplorare per un semplice motivo: la build giocabile era tutta in cinese. Non un problema da poco! Sono perciò molto curiosa di mettere mano sulla versione occidentale. Ciò che però so per certo, poiché spiegatomi da chi era presente al booth, è che è presente una vasta selezione di pretendenti tra cui scegliere, e che è molto divertente dedicarsi al gioco delle coppie. I personaggi sbloccabili sono numerosi, tutti ovviamente bellissimi, ed è anche possibile procurarsi un cucciolo di corte. Gattini reali, niente di meno.

Fate of the Empress offre anche una imponente modalità comunicativa tra i vari giocatori: i personaggi altrui possono apparire nel nostro gioco e ci si può interagire in vari modi. Trovo che sia un elemento molto importante in un titolo simile, anche perché mostrare il proprio protagonista agli altri è un buon 90% del divertimento: potremo pure vantarci un po’? È un peccato non aver potuto cogliere tutti i dettagli della connettività a causa della lingua, ma senza dubbio sarà tutto più chiaro man mano che ci avviciniamo alla data di uscita in occidente, che è prevista per la prima metà del 2020.

Due parole sulle microtransazioni: ci sono e come nella maggioranza dei giochi mobile, sono piuttosto invasive. Mi hanno però assicurato che ogni singolo elemento acquistabile è puramente estetico, e che pressoché tutto si può sbloccare anche solo giocando, con tanta pazienza. Apprezzo molto questo approccio nei free to play.

Fate of The Empress è un titolo mobile di rilievo: offre tante attività ed è caratterizzato da una grafica gradevole e di buon livello. Sono certa che potrà trovare la sua nicchia di appassionati in Europa perché, diciamoci la verità, creare bei personaggi, farli innamorare, scattare foto e – nel tempo libero- governare un impero, piacerebbe a tanti di noi.

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