Fra le proposte presenti nello spazio espositivo di Microsoft, abbiamo avuto modo di provare Bleeding Edge. Sviluppato dallo studio britannico Ninja Theory, si tratta di un gioco di combattimento a squadre in terza persona. Divisi in due squadre quattro contro quattro, la modalità di gioco provata ricorda un classico King of the Hill con qualche piccola variante.

La sessione è cominciata con un tutorial e la possibilità di spendere qualche minuto a provare i diversi combattenti a disposizione. Il gioco favorisce senza ombra di dubbio gli scontri melee, ma sono anche presenti delle opzioni ranged. Ho optato per utilizzare Gizmo, una Ranged Assassin che sfrutta granate e torrette difensive come armi ausiliari.

Oltre agli Assassin, orientati a uccidere il più possibile, sono disponibili le categorie Heavy e Support. La demo presentava 10 combattenti, ma sono stati già promessi altri due personaggi e non è difficile ipotizzare che altri ancora se ne aggiungeranno. Il character design di quelli finora annunciati è ottimo, con grande varietà e personaggi molto d’impatto.

Obiettivo della partita è raggiungere per primi i 500 punti, ottenibili sia conquistando e mantenendo il controllo delle tre pedane sulla mappa, sia mettendo a segno uccisioni. Il ritmo non è frenetico come ci si potrebbe aspettare, e permette anche ai meno esperti di capire cosa stia succedendo. Esistono dei personaggi in grado di effettuare combo molto rapide ma non sono l’unica possibilità, ed è chiaro che le proprie mosse vadano pianificate con raziocinio assieme ai propri compagni di squadra. Ad esempio, Daemon è in grado di addormentare momentaneamente i nemici con una polverina soporifera.

Ultimo tassello è la mossa speciale, che si carica man mano che si ottengono punti e permette un attacco molto potente. Fra le due a disposizione di Gizmo ho optato per un razzo che può essere cavalcato per buttarsi nella mischia e finire con una buona vecchia esplosione. E’ esattamente ciò che ho fatto attorno al 470 pari, ferendo gravemente tre nemici che assieme ai miei compagni abbiamo poi finito, portando a casa la vittoria.

Una prova singola può dir poco per un tipo di gioco che fa della varietà di personaggi, arene e modalità di gioco il proprio punto di forza, ma non posso negare di essermi divertito. Se sarà ben supportato e bilanciato nel tempo, potrà rivelarsi un titolo molto interessante.

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