Non sarebbe sbagliato dire che questa epoca è, fra le altre cose, quella degli abbonamenti online. Ogni colosso offre il suo servizio a cui sottoscriversi, che si tratti di streaming, gaming o altri contenuti. Le offerte al quale affiliarsi non si contano quasi più, comprensibile visto il successo che hanno riscosso. Non ci si può dunque sorprendere che un publisher come Ubisoft voglia far parte della “festa”. Presentato durante l’E3 2019, Uplay+ promette, in maniera analoga ad altri servizi, accesso illimitato ad oltre 100 dei suoi titoli in cambio di un abbonamento di 14,99€ al mese. Purtroppo però, il servizio di Ubisoft debutta sul mercato non nella maniera migliore. A causa di alcuni problemi tecnici infatti, negli scorsi giorni molti utenti hanno fatto fatica ad accedere al servizio e il gioco Anno 1800 risulta completamente assente.

I canali di Ubisoft sembrano inoltre non aver retto la massiccia richiesta del pubblico, dirottando l’utenza verso la classica pagina di errore 404. Purtroppo inoltre, un ulteriore effetto collaterale ha intaccato alcuni portafogli dei giocatori. Nonostante il primo mese sia gratuito dunque, alcune persone si sono ritrovate (a loro insaputa) a pagare comunque il prezzo pieno richiesto dal servizio. Ad ogni modo, Ubisoft è corsa tempestivamente ai ripari e presto il problema dovrebbe quindi risolversi. I team di supporto stanno indagando sull’accaduto e provvedendo ad una soluzione.

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Quando sarà passata la bufera e Uplay+ andrà a pieno regime, Ubisoft punterà a competere con Origin Access di EA e Game Pass di Microsoft. Nasce insomma un nuovo servizio esclusivo e ben nutrito di titoli, perlomeno sulla carta. Nella maggior parte dei casi avremo accesso a edizioni Premium e limitate di giochi Ubisoft, con DLC e Season Pass inclusi. Non solo, Uplay+ permetterà di giocare in anticipo titoli come Watch Dogs Legion e Ghost Rechon Breakpoint, estendosi anche su Google Stadia nel corso del 2020. Il servizio di Ubisoft debutta sul mercato non come avremmo sperato dunque ma sicuramente i nodi verranno presto al pettine.

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